| La storia del Centro Olos |
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| Scritto da Centro Benessere OLOS |
| Martedì 03 Febbraio 2009 17:30 |
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Come nasce l’idea di Olos e come è cresciuta negli anni?Il Centro Olos nasce dalla volontà mia e di mio marito di unire le nostre rispettive competenze ed interessi, di estetica e di fisioterapia, in un progetto imprenditoriale. In particolare, l’idea era di riunire un insieme composito di servizi per la cura della persona creando progetto che fosse innovativo per la realtà di Aosta. Nel 2000, in effetti, nella nostra città non esistevano strutture paragonabili al Centro Olos, in cui il cliente poteva trovare un’ampia gamma di servizi per l’estetica, dalla manicure e pedicure alle lampade abbronzanti, affiancati a un’area benessere ampiamente attrezzata, insieme con uno studio per la ginnastica posturale Pilates e lo studio di fisioterapia e osteopatia. Si trattava di un’offerta del tutto nuova anche in relazione all’interesse per l’estetica di una città come Aosta, che all’epoca non era esteso come oggi. La diffidenza iniziale è stata superata nell’arco di quattro-cinque mesi, in cui le persone entravano in contatto con il centro soprattutto spinti dalla curiosità. Successivamente abbiamo assistito a un vero boom, per un riscontro positivo che dura tutt’oggi. Per quale motivo ha accostato la professione di estetista e quale è stato il suo percorso formativo?Ho un diploma magistrale, ma ho deciso di non dedicarmi all’insegnamento. Ho iniziato a interessarmi di estetica professionale per caso, in seguito a un lavoro occasionale in un centro estetico. Mi sono appassionata, quindi ho deciso di qualificarmi come estetista e ho continuato a lavorare in tal senso fino a quando ho maturato la decisione di aprire un mio studio ed è nato il progetto di Olos. In questi anni il mio percorso di crescita ha avuto un ulteriore seguito con la frequenza del Formest, la scuola biennale di formazione per estetisti dell’Università di Ferrara, che ho concluso nel 2006 ricevendo il premio per la tesi. Sono particolarmente soddisfatta di questo diploma, non solo per la preparazione ma anche perché mi ha aperto orizzonti molto interessanti: ho mantenuto il contatto con l’Università di Ferrara e ho iniziato a collaborare ai progetti di Cidesco Italia (Comitato internazionale di estetica e cosmetologia). Ad esempio, lo scorso anno ho portato una relazione al meeting annuale Cidesco, mentre quest’anno ho partecipato con il mio centro ad un progetto di ricerca dell'Università, uno studio che ha coinvolto molti centri in Italia e che indaga la variazione dello stato psicologico delle persone prima e dopo un trattamento beauty o wellness. Ho sottoposto un questionario ad alcuni miei clienti, che si sono resi disponibili come volontari. I risultati dello studio hanno evidenziato il calo dei livelli di ansia anche dopo un solo trattamento estetico e in molti casi anche un aumento dell’autostima. Quali problemi ha incontrato all’inizio dell’attività e, in seguito nella gestione quotidiana?Nella fase di realizzazione il problema più grande è stato districarsi nella complessa e confusa burocrazia per ottenere tutti i permessi, con la difficoltà di orientarsi negli uffici della pubblica amminstrazione. Nella fase di avvio sicuramente è stato difficile superare l’iniziale diffidenza. Oggi dobbiamo dedicare uno sforzo continuo alla comunicazione e marketing, per mantenere la visibilità in una realtà che nel frattempo è cresciuta e che ha visto un notevole aumento dei concorrenti. Cerchiamo di essere presenti sulla stampa locale e di attuare iniziative promozionali. Un altro aspetto è la fidelizzazione: i clienti dei centri estetici sono generalmente curiosi, hanno voglia di provare altre strutture, per cui bisogna sempre trovare nuove idee per mantenere elevato l’interesse. Olos cerca di introdurre periodicamente novità in termini di trattamenti e apparecchiature: il nostro investimento più recente è lo studio pilates. Infine un problema non indifferente è reperire il personale adeguato: non bastano la manualità e la preparazione, che certamente sono importantissimi, ma è necessario anche saper gestire bene il rapporto con il cliente. Per quali aspetti le sembra che Olos si differenzi rispetto ai concorrenti?Più che le attrezzature e la disponibilità di servizi, che comunque sono sempre all’avanguardia, ci differenzia fin dall’inizio l’approccio altamente professionale per dare un profilo il più possibile scientifico al nostro studio, con una cura della preparazione scientifica e professionale del personale e dell’aggiornamento continuo su cui investiamo molto. Ritengo che la competenza delle persone sia la vera ricchezza di un’attività professionale come la nostra, che infonde nel cliente la fiducia e che non può essere facilmente imitata: saper fare una diagnosi estetica, essere in grado di condurre il cliente al recupero fisico, comprendere le ripercussioni sulla sfera psicologica sono valori che il cliente riconosce e apprezza. Come è stato percepito il fatto di abbinare prestazioni più vicine all’area medica e servizi di estetica e benessere?Credo che i clienti lo abbiamo percepito come un’opportunità: sia che entrino per la fisioterapia sia per l’estetica, trovano vantaggio in una struttura multiservizi. La disponibilità di un’offerta variegata, peraltro, ci ha permeso di entrare in contatto con tipi diversi di clientela e quindi di ampliare rapidamente il numero di persone che ruotano intorno al centro e che prima o poi prova i diversi servizi. Succede, ad esempio, che dopo un ciclo di fisioterapia il cliente decida di frequentare la nostra area benessere; analogamente avviene con la palestra per effetture esercizi di mantenimento. Per molti clienti è comodo approfittare di qualche servizio estetico dopo la seduta di fisioterapia: è a portata di mano, non è necessario spostarsi, con grande risparmio di tempo. In quale modo si orienta per proseguire con la formazione? Quali sono le difficoltà di tipo gestionale?Il continuo aggiornamento in cui mi applico e che richiedo al mio personale è un aspetto di non semplice gestione in quanto richiede sforzi organizzativi e impegno e, talvolta, di programmare giorni di chisura straordinaria. Credo tuttavia che i vantaggi in termini di crescita professionale, di capacità tecniche e di miglioramento del servizio siano tali da ripagare abbondantemente i costi organizzativi, le spese vive e i mancati incassi. Sono convinta che questo sia l’approccio più corretto a questa professione, in cui le conoscenze, i prodotti e le tecnologie sono in continua evoluzione. Peraltro è indispensabile per rimanere competitivi e al passo con i tempi. Inoltre è molto stimolante anche per le occasioni di ulteriore approfondimento che offre, per il patrimonio di contatti e per la possibilità di confrontarsi con realtà differenti e di fare esperienze che arricchiscono molto in ambiti diversi da quelli strettamente legati all’attività del proprio centro estetico: in seguito al corso Formest sono stata chiamata in diverse scuole per estetiste per insegnare, faccio parte di un gruppo universitario che mi coinvolge in nuovi progetti di crescita culturale. Si tratta di venire in contatto con figure scientifiche e professionali che nella mia realtà non è comune incontrare. Le opportunità non mancano e si individuano seguendo le riviste del settore, partecipando a fiere, mantenendo i contatti con l’università. Sono molto aperta, anche se i canali preferenziali sono il Cidesco, l’Università e i nostri partner commerciali. Quali sono i criteri di selezione dei fornitori, per portare nel centro i prodotti migliori per il cliente?Il bacino di utenza di Olos è medio-alto, per cui devo selezionare i prodotti con molta attenzione per la massima soddisfazione di una clientela piuttosto esigente. Uno strumento eccezionale è stato il Formest: oggi comprendo meglio i cosmetici, la loro etichetta e i livelli di qualità reperibili sul mercato. Questo ha contribuito a cambiare il mio approccio, che oggi è molto attento alle caratteristiche tecniche del cosmetico e che mi permette di distinguere i prodotti realmente efficaci da quelli che hanno una forte spinta di marketing ma poca sostanza. Cosa consiglierebbe a un’estetista che desiderasse espandere la propria attività?Se l’estetista ha già un proprio centro, il mio consiglio è di partire dall’analizzare la propria clientela - l’età, il ceto sociale, il livello culturale, ecc. - e il contesto in cui il centro si inserisce –in città o in provincia, in una località turistica, in zona residenziale o lavorativa, in centro o in periferia, ecc.- e indirizzare di conseguenza gli investimenti per le novità più sul wellness o più sul beauty. La strategia deve cambiare in funzione della situazione in cui siamo inseriti, per offrire al nostro cliente-tipo l’ulteriore servizio che può essergli utile o che può essere attraente. Una strategia alternativa può anche essere ampliare il proprio bacino di clientela, per cui l’analisi dovrebbe essere orientata a comprendere quale servizio può essere interessante e attraente per la clientela a cui si aspira ad accedere, cercando anche di differenziarsi rispetto alla concorrenza. Centro Olos, Via Stevenin, 11A - Aosta 11100 AO |
| Ultimo aggiornamento Martedì 03 Febbraio 2009 17:41 |




Nel centro storico di Aosta, il Centro Benessere Olos si apre con le sue sette vetrine e i suoi servizi per il recupero fisico, l’estetica e il benessere. I 250 metri quadri di superficie a disposizione del cliente sono organizzati in quattro aree: la parte di estetica, che affianca ai servizi classici metodi tecnologici che prevedono l’uso di apparecchiature, l’area benessere e relax, annunciata dalle pareti blu cielo, per sauna, bagno turco e massaggi, l’area per l’attività fisica, in cui prevale il legno chiaro, con lo studio pilates, che si affiancano al salone abbronzante, l’area dello studio di fisioterapia e osteopatia, per la riabilitazione ortopedica, rieducazione posturale e fisioterapia estetica. La direttrice Tamara Catona, estetista qualificata e tecnico estetista universitario, e il marito Marco Paonessa, fisioterapista osteopata, gestiscono questa attività da quando, nel 2000, l’hanno avviata ristrutturando l’area precedentemente occupata da quattro negozi. Tamara si racconta rivisitando i quasi nove anni di vita del Centro Olos e il proprio percorso personale nella professione estetica.