Immagine

Questo è il momento giusto per pensare alla salute, perchè è tutto a nostro favore! La stagione ci regala temperature ancora miti e giornate luminose, la tavola si arricchisce di frutta e verdure invitanti e profumate, e l’aria dolce ci invita a stare all’aperto.

È il momento giusto per chiedersi quali attenzioni dedichiamo alla nostra salute, non solo in termini di tempo ma, soprattutto, in termini di volontà. 
Ci vogliamo bene mentre facciamo la spesa di fretta e senza una lista che ci ricordi di variare gli alimenti? Ci aiutiamo quando procrastiniamo le semplici scelte giornaliere che potrebbero diventare delle sane abitudini? Siamo saggi quando barattiamo dieci minuti di sonno in più con una colazione sana e completa? A volte ci sembra di sapere già tutto, di conoscere tutti i segreti per vivere in salute, eppure manca ancora qualcosa...bene, se un pò di teoria la conosciamo, è ora di passare alla pratica!
Adesso bisogna fermarsi e fare qualche lista: cose da fare e da non fare più, priorità da riconoscere e ritardi da annullare. Non c’è scelta più importante di quella relativa al benessere psicofisico, perchè da li ci arrivano tutte le energie per compiere le grandi e piccole azioni della nostra vita. Quindi, se volete fare e farvi del bene, cominciate oggi stesso, datevi un obiettivo e partite, perchè è tutto molto più facile di quanto non sembri! Potreste iniziare pensando a cosa mangiate e come, quanto lasciate che sia l’abitudine a guidarvi, quanto la fretta e quanto la vostra volontà. Provate a fare la spesa con più tempo, consideratelo come il momento nel quale inizia il vostro benessere, quello nel quale una scelta piuttosto che un’altra vi farà stare bene o male. Leggete le etichette, variate gli alimenti, scegliete le offerte di stagione, se non provate cose nuove non potrete farvi stupire da nuove emozioni! E quando avrete scelto gli ingredienti della vostra “ricetta di salute”, mescolateli con un po’ di movimento, con quella nuotata che vi sistemerebbe la schiena, con quel controllo che rimandate da mesi perchè tanto c’è tempo, con quel massaggio che vi farebbe sentire come nuovi! Cercate il buono nelle piccole azioni quotidiane, allungate la passeggiata con il vostro cane, optate per le scale, andate a piedi o parcheggiate un po’ più lontano di dove dovete andare. Non servono grandi cambiamenti, ma piccoli gesti d’amore e benevolenza verso la nostra salute!Potete scegliere tra tante opzioni, potete trovare mille soluzioni, potete anche imparare a farvi aiutare, l’importante è che passiate all’azione, oggi!

 
 
 
 
 
 

La pelle dei bambini è molto sottile e quindi particolarmente delicata; per questo è importante proteggerla da tutti gli agenti esterni aggressivi, in particolare dal sole. Come deve essere un’adeguata protezione solare? 
Di Margherita Russo

Immagine
Protezione della pelle dei bambini: le creme solari
I più piccoli sono maggiormente esposti alle scottature rispetto agli adulti; la loro pelle è più sottile e la produzione melanina, il protettore naturale di cui siamo dotati, non è ancora al massimo delle sue capacità. Una buona crema solare non è tutto, ma può essere un alleato per la protezione della pelle dei bambini. Bisogna però scegliere quella giusta e usarla bene.
  • Prima di utilizzare un prodotto nuovo, testarne la tolleranza su una piccola zona di pelle del bambino.
  • Non sempre la crema più costosa è la migliore; per scegliere il prodotto giusto leggere attentamente l’INCI. Esistono, per esempio, filtri solari che danno più facilmente allergie: benzophenone-3 e methylbenzylidencamphor; entrambi questi filtri sono inoltre accusati di poter generare problemi ormonali; per sicurezza sarebbe quindi meglio evitarli.
  • Le creme solari non andrebbero utilizzate nei bambini di età inferiore a 6 mesi. I più piccoli, quindi, non vanno esposti al sole. Devono stare all’ombra, coperti da abiti leggeri. La testa va sempre protetta con foulard, bandana o cappellini di cotone.
  • Verificare che la crema contenga sia filtri Uva che Uvb.
  • La crema solare è adatta alla pelle dei bambini se ha un fattore di protezione alto, idealmente 50+.
  • La crema non va usata solo al mare o in piscina. Le parti scoperte della pelle dei bambini (in particolare il viso) vanno protette tutte le volte che si sta all’aperto; per fare attività sportiva, per giocare o anche per una semplice passeggiata.
  • Applicare la crema solare prima dell’esposizione al sole e circa ogni due ore, oltre che dopo il bagno, ovviamente.
  • Applicare la crema anche quando la pelle è già abbronzata.
Applicare la crema solare sulla pelle dei bambini pure quando sono sotto l’ombrellone; il tessuto protegge, ma non completamente.
 
Protezione della pelle dei bambini: la crema non basta
La crema solare, come dicevamo, non è tutto. Se non si rispettano alcune norme, la protezione della pelle dei bambini è inefficace e non c'è crema che tenga.
Non esporre al sole i bambini nelle ore più calde, cioè tra le 11 e le 15
  • Far indossare sempre ai bambini occhiali da sole e cappellino.
  • La migliore protezione della pelle dei bambini è il tessuto, quindi è buona norma tenere i più piccoli sotto l’ombrellone e non lasciarli per troppo tempo con il solo costume; una delle migliori alleate contro le scottature è la T-shirt. I tessuti naturali (cotone, lino) proteggono meglio di quelli sintetici, ma devono essere asciutti, altrimenti non riescono a trattenere i raggi UV.
  • La protezione della pelle dei bambini, poi, non può prescindere da un'alimentazione adeguata; sì quindi a frutta fresca e verdure di stagione; no ai grassi.
  • L’idratazione è importantissima: invitare i bambini a bere soprattutto molta acqua; vanno bene anche i succhi di frutta, a patto che siano di buona qualità e cioè con un elevato contenuto di frutta (meglio se da agricoltura biologica) e senza zuccheri aggiunti.
  • Dare il buon esempio ai bambini, proteggendo anche la propria pelle. Le buone abitudini si acquisiscono sin da piccolissimi; il bambino accetterà più volentieri le regole per la protezione dal sole, se anche i genitori le seguiranno. 

 
 
 
 
Picture
Idratante e anti-age, impiegato sia nella cosmesi che nella medicina estetica

INCI: Hyaluronic Acid, Sodium Hyaluronate, questi i termini con i quali ne trovate espressa la concentrazione all’interno di prodotti cosmetici che, citano tra i componenti fondamentali, l’Acido Ialuronico.
L’acido Ialuronico trova un vasto impiego come idratante e antiage sia in cosmesi che in medicina estetica. 

Cos’è l’acido Ialuronico, e perché si chiama così?
Si tratta di ...

 
 
Picture
Ecco perchè non cambia mai niente.
Quello che non viene chiarito mai, per motivi che vi illustreremo in questo articolo, è che fino a quando l’estetista verrà considerato artigiano dalla legge gli abusivi non potranno essere perseguiti.  Per spiegarvi il perché è opportuno fare delle precisazioni.

Le forze dell’ordine non possono ispezionare i luoghi privati dove si pratica  irregolarmente l’attività d’ estetista. ...

Il nocciolo della questione è che solo se esistono indizi tangibili che in un luogo privato si commetta un reato, la Procura della Repubblica può disporne la perquisizione per effettuarne l’accertamento.

Diversamente si può avere accesso ad un luogo privato solo se autorizzati del proprietario.

 
 
Picture
Dopo il grande stress delle vacanze estive, a partire dall'eccessiva esposizione al sole, è necessario rinnovare la pelle e attuare una serie di trattamenti affinchè conservi un aspetto fresco e curato.In autunno, al ritorno dal mare o dalla montagna, la pelle può risultare “provata”: secca e disidratata, ispessita e ruvida, con desquamazioni accompagnate da prurito, o ricoperta da lentiggini, punti neri, piccoli eritemi o macchie. 

Per la sua caratteristica di elemento di superficie, la pelle è la struttura del nostro corpo maggiormente esposta agli influssi ambientali. In particolare, un’eccessiva e prolungata esposizione al sole provoca l’accelerazione del normale processo di invecchiamento cutaneo. Il danno dei raggi del sole si manifesta soprattutto a livello dell’epidermide e del derma nelle zone fotoesposte e, in misura maggiore, negli individui dicarnagione chiara. Quando l’abbronzatura se ne va, i danni possono diventare più visibili. I segni più evidenti dell’invecchiamento cutaneo vanno dall’accentuazione delle rughe (a causa dei danni provocati al collagene e all’elastina, le sostanze da cui dipendono l’elasticità e la compattezza della pelle) alle alterazioni del microcircolo con un rallentamento del ricambio cellulare, dalla riduzione dell’idratazione e delcontenuto lipidico alla destrutturazione delle strutture elastiche e di sostegno del derma. 

 
 
Picture
Con l'accorciarsi delle giornate che si verifica con l'avvicinarsi dell'inverno, molte persone soffrono di un malessere dell'umore. Esperti statunitensi, che nella loro lingua definiscono la sindrome come ''seasonal affective disorder (SAD)'' consigliano, a chi ne è colpito, di trovare il modo di stare in posti dove c'è luce, preferibilmente solare, per combattere i sintomi di questa forma depressiva stagionale.
Gli esperti come Jay Zimmerman, psicologo della Ball State University definiscono''Light therapy'' la cura di luce che può risultare utile in questi casi.
Se la luce solare non sempre è a disposizione, ci sono lampade specifiche in grado di emettere una luce simile a quella del sole.
Non mancano consigli per rendere la giornata più ''luminosa'': se si lavora in ufficio, è consigliabile lasciare le tende aperte e sedersi, quando possibile, nelle vicinanze della finestra, in modo da poter guardare fuori ogni tanto e lasciare che la luce solare raggiunga gli occhi. ...

 
 
Picture
I primi cinque anni di vita sono essenziali perché un bambino diventi o meno obeso. Questo è quanto emerge da una ricerca britannica, che individua in errati atteggiamenti sviluppati nell'ambiente familiare le cause dell'eccessivo aumento ponderale e della propensione al sovrappeso.
I programmi preventivi dell'obesità dovrebbero dunque partire sin dalla più tenera età dei bambini.
Lo studio britannico, chiamato “EarlyBird Diabetes”, è stato pubblicato sulla rivista “Pediatrics” e ha monitorato 223 bambini, seguendoli dal momento della loro nascita sino alla pubertà.
Se alla nascita i bimbi di oggi pesano come quelli nati 25 anni fa, quando l'obesità era molto meno diffusa, arrivati alla pubertà avevano messo su molti più chili di sovrappeso rispetto alla generazione dei loro padri. ...